E l’assessore regala le mutande al sindaco

Uno slip di pizzo bianco con il disegno di un uomo in boxer: sessista o semplicemente fuori luogo? Non è piaciuta la provocazione del consigliere comunale della Lega Nord Gino Volta che ieri, durante una seduta del consiglio di Castel San Pietro Terme, ha consigliato l’indumento intimo al sindaco Sara Brunori, del Pd. «Un dono per allertare il primo cittadino su come saranno ridotti i cittadini se si continua con gli sprechi». Un gioco insomma secondo il leghista, volto a contestare la politica comunale di tagli ai cittadini che rischiano di rimanere in mutande. Un «atto molto volgare» invece per il primo cittadino, che rincara: «Non è affatto goliardico, sono profondamente offesa. Quando non si hanno argomenti intelligenti si passa sempre agli insulti». La Lega, non nuova a provocazioni simili, ribatte sottolineando invece il valore delle mutande stesse: «Un gadget firmato Lega nord che risale alla metà degli anni 90 e che va a ruba tra i collezionisti». Brunori non arretra e chiede scuse ufficiali: «Il consiglio comunale non è un bar, ma è il luogo del confronto civile, il cuore della democrazia»