Vietate in strada minigonne e abiti succinti

Castellammare, multe pure a chi bestemmia e gioca a pallone. Vietate in strada minigonne e abiti succinti. Una ragazza in minigonna a Castellammare di Stabia non potranno più vederla. Questione di abbigliamento. Troppo succinto, almeno secondo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco (ex magistrato) Luigi Bobbio del Pdl. Che infatti ha vietato di passeggiare in strada con minigonne e scollature generose: i vigili urbani (che fanno capo all’ex generale della Guardia di Finanza, Luigi Mamone, oggi assessore) dovranno fermare e multare tutti i trasgressori. Stop anche ad altri comportamenti sconvenienti, come bestemmie in strada e corse dei cavalli sulla spiaggia libera. Insomma, nuove norme a tutto campo contro «l’offesa al decoro pubblico».Apriti cielo. Applaudono i moralisti e chi chiede maggior rigore contro l’inarrestabile perdita di valori nella società odierna, si scatenano con facili ironie tutti gli altri. Al punto da collocare Castellammare in provincia di Teheran. Il regolamento – che va ancora approvato in Consiglio, però – è un decalogo sulla fruizione dei beni comuni quali strade, piazze, parchi e giardini in cui si impone il divieto «di giocare a pallone, aggirarsi, sostare o sdraiarsi in costume da bagno o, in ogni caso, a torso nudo o abiti assai succinti». Vietati pure la vendita di alcolici ai minori (sempre) e di notte pure agli adulti. «Ci voleva un atto che chiarisse cosa è lecito fare e cosa no», dice convinto il sindaco. Le multe vanno da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Bisognerà soltanto applicarle, per davvero. leggo-