Primo rapporto: una su sei precoce e poco protetto

La prima volta è un gioco da ragazze, o meglio, da quattordicenni. Il primo rapporto sessuale avviene sotto i 15 anni nel 15% dei casi. Ma l’indagine che ha coinvolto 600 “under 26”, intervistate dal centro di ginecologia medica dell’ospedale San Raffaele di Milano, mette in evidenza anche altri aspetti. Cresce, ad esempio, rispetto a dieci anni fa la consapevolezza del valore della verginità scelta dal 28% del gentil sesso. «Si tratta di un dato molto incoraggiante – spiega Alessandra Grazziottin, direttrice della ricerca – e l’attesa diventa scelta personale del giusto momento e della giusta persona». Le giovani italiane sono quindi divise tra la scelta di castità e quella del sesso. Fragilità e bassa autostima in una ragazza sono gli elementi che influiscono negativamente sulla scelta del luogo, dei tempi e della prevenzione all’inizio della vita sessuale. Quasi una ragazza su due non vive l’esperienza più importante nel luogo che ha sognato: se il 57% ha il primo rapporto tra le pareti domestiche, il 43% sceglie luoghi ad alto “pericolo ambientale”, rischiando di essere scoperta o abusata: tra questi l’auto (il 19% dei casi), la discoteca (l’11%) e i banchi di scuola (il 10%). «Oltre il 31% delle intervistate non ha nessuna informazione contraccettiva e il 37% non usa precauzioni. Spesso è lui a decidere di non usare protezioni, aumentando così il rischio di malattie sessualmente trasmissibili». L’attrice Isabella Ferrari, come madre di una quattordicenne dice: «Mi auguro per lei che avvenga più tardi possibile, i suoi anni sono troppo pochi».