Rifiuti, rivolta in Campania Berlusconi convoca un vertice

Rifiuti, rivolta in Campania. Scontri a Terzigno, 20 agenti feriti. Berlusconi convoca un vertice a Roma. «Spero in una soluzione diversa, ma non ci sono molti margini». Le parole del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, non lasciano spazio a troppe illusioni. Berlusconi ha convocato un Consiglio dei Ministri speciale sulla questione della doppia discarica di Terzigno e sulla crisi dei rifiuti riesplosa a Napoli: ma l’ipotesi più probabile è che le violenze continuino. Del resto, l’annuncio della prossima apertura di una nuova discarica nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio (Cava Vitiello) ha già provocato una notte ed una giornata interamente scandite da disordini, feriti, arresti e agguati. Il questore di Napoli, Santi Giuffrè, definisce «senza ritegno» l’aggressione «continua» riservata alle forze di polizia a Terzigno. Ignoti hanno mandato in frantumi le vetrine di molti negozi a Boscoreale, mentre in fiamme sono finiti cinque compattatori e perfino una bandiera italiana. Un ragazzo va sotto un camion, per ore si diffonde la falsa voce che sia morto: per fortuna rimane ferito solo leggermente. Prima che calassero nuovamente le ombre della sera, il bilancio della battaglia era questo: 20 agenti contusi e 16 mezzi complessivamente danneggiati. La lunga caccia ai compattatori di rifiuti e alle forze dell’ordine che li scortano, rafforza il sospetto della presenza di sobillatori e camorristi. Contro gli agenti in assetto antisommossa sono stati lanciati pure sassi e fuochi d’artificio. Oggi e domani resteranno chiuse le scuole di Boscoreale. Gli autisti dei mezzi inviati dal Comune di Napoli sono stati assaliti e costretti a fuggire in preda al panico. E in città sono già diventate 1400 le tonnellate di immondizia che marciscono al sole. Con i turisti che scattano migliaia di inimitabili foto-ricordo. Napoli, Italia.