Tassista, Luca resta in coma profondo «Lesioni cerebrali irreversibili»

Il dramma sta diventando tragedia. Sì, perché è una vera e propria tragedia quella che si sta vivendo in queste ore nel reparto di rianimazione del Fatebenefratelli. La vita di Luca Massari, 44 anni, il tassista ricoverato dopo l’aggressione del 10 ottobre scorso in largo Caccia Dominioni è appesa a un filo. Ma se anche dovesse farcela a superare la fase acuta, la sua non sarebbe più una vita normale. «La stabilizzazione del quadro settico, pur nella sua gravità – si legge nel comunicato emesso ieri dalla direzione sanitaria – ha consentito la sospensione della sedazione farmacologica fin qui utilizzata e quindi una valutazione più approfondita del quadro neurologico. Sono state anche ripetute indagini radiologiche ed elettrofisiologiche cerebrali. Il quadro è di uno stato di coma profondo, in cui permane solo una modesta attività respiratoria spontanea, peraltro insufficiente. Elettroencefalogramma e Tac cerebrale confermano l’evoluzione negativa e la verosimile irreversibilità delle lesioni cerebrali». Parole che suonano come un pugno nello stomaco per i tanti, tantissimi che in questi giorni avevano sperato in un miracolo, in un’evoluzione positiva della situazione, in un sorriso di speranza alla fine del tunnel. «Lesione cerebrali irreversibili». Parole che gettano nello sconforto i famigliari, che non si sono mai allontanati dal capezzale di Luca, e che rendono ancora più cupo il quadro già disperato di una vicenda folle e surreale. I tre aggressori restano dietro le sbarre con l’accusa di tentato omicidio. Piero Citterio, sua sorella Stefania e Morris Michael Ciavarella hanno confessato. Hanno massacrato Luca perché “colpevole” di aver investito e ucciso un cane, per sbaglio.