Tassista aggredito, le lesioni cerebrali sono irreversibili

Luca Massari si è aggravato. I medici: «Rimane solo una modesta attività respiratoria». Tassista aggredito, le lesioni cerebrali sono irreversibili. Il tassista picchiato in largo Caccia Dominioni dieci giorni fa per aver investito e ucciso un cagnolino e da allora in coma, si è aggravato. Le lesioni al cervello di Luca Massari, 45 anni, sarebbero irreversibili: è quanto emerge dalle ultime analisi mediche condotte dall’Ospedale Fatebenefratelli, presso il quale l’uomo è ricoverato. «La stabilizzazione del quadro settico, pur nella sua gravità, ha consentito la sospensione della sedazione farmacologica fin qui utilizzata – spiega il bollettino medico firmato da Callisto Bravi, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera – e quindi una valutazione più approfondita del quadro neurologico. Sono state anche ripetute indagini radiologiche ed elettrofisiologiche cerebrali. Il quadro è di uno stato di coma profondo, in cui permane solo una modesta attività respiratoria spontanea, peraltro insufficiente». Infine, «elettroencefalogramma e Tac cerebrale – conclude l’ospedale – confermano l’evoluzione negativa e la verosimile irreversibilità delle lesioni cerebrali». Le prossime ore saranno decisive, ma le speranze per l’uomo sono ormai ridotte al lumicino. E a poco valgono, per colmare il dolore della famiglia e della fidanzata, le scuse dei tre accusati di averlo ridotto in quelle condizioni, Piero Citterio, la sorella Stefania e il compagno di lei Morris Ciavarella. «L’ho pestato con violenza, con una scarica di pugni e calci», aveva confessato Citterio venerdì, delianeando le sue responsabilità in quella folle e gratita aggressione.