«Aprirà la seconda discarica»

Rifiuti, decisione del Governo. Il sindaco di Boscoreale: me ne vado. «Aprirà la seconda discarica». «Le ho provate tutte ma credo che alla fine saremo costretti ad aprire la discarica di Cava Vitiello». Ovvero la seconda discarica nel Parco del Vesuvio, quella contro la quale è partita la protesta popolare. Una doccia fredda che invece avrà l’effetto di accendere oltremodo gli animi. Il Governo ha deciso e l’ha comunicato ai parlamentari del Pdl che, insieme con il Governatore Stefano Caldoro, si sono riuniti a Roma nel tardo pomeriggio di ieri. «Una discarica controllata e sicura in grado di garantire la massima tranquillità alle popolazioni residenti migliorando radicalmente la situazione attuale», tentano di gettare acqua sul fuoco gli stessi parlamentari Pdl. Ma le prime parole del sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, danno la misura di quella che potrà essere la reazione: «Mi dimetto dal Pdl. Non posso essere complice di una scelta così scellerata e grave». I due rimorchi incendiati ieri pomeriggio nella zona vesuviana rischiano di essere solo un assaggio. Napoli, intanto, è ridotta ad un vero e proprio immondezzaio a cielo aperto. L’immagine della cartolina sporca rischia nuovamente di fare il giro del mondo. Deturpate dai rifiuti le strade del centro storico. Il salotto buono della città, la nobilissima Chiaia, è brulicante di sacchetti e masserizie. La situazione rischia di precipitare tant’è che l’assessore all’Igiene Paolo Giacomelli chiede una raccolta straordinaria diurna: «Si è arrivati a 1050 tonnellate contro le 850 del giorno prima. Non solo, altre 500 tonnellate di immondizia sono ferme sugli autocompattatori e 50 in attesa di essere sversate a Tufino. A Chiaiano sono andate 700 tonnellate e 250 tonnellate a Terzigno». Il Comune difende anche la raccolta differenziata: dal 2009 la percentuale del 19% è vicinissima a quella di Roma al 20%. In mattinata 51 i camion che hanno sversato i rifiuti nella discarica Sari.