Sassaiole e feriti a Terzigno: «Guerriglia pilotata»

Non c’è pace a Terzigno, nel Napoletano, attorno alla discarica Sari: un’altra notte di scontri e guerriglia urbana con roghi e cariche della polizia. Tre appartenenti alle forze dell’ordine sono rimasti feriti, due autocompattatori sono stati date alle fiamme e cinque persone coinvolte sono state portate in commissariato a Torre Annunziata per concorso per violenza e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Mani alzate di fronte agli autocompattatori anche ieri mattina, con i manifestanti che hanno bloccato l’accesso dei camion alla discarica. Alcune donne si sono inginocchiate piangendo prima di essere trascinate via con la forza insieme agli altri dalle forze dell’ordine. Sul posto è arrivata anche una ambulanza per soccorrere un manifestante che ha avuto un malore. La polizia ha anche effettuato il sequestro di tre ordigni rudimentali fatti con bombolette di gas da campeggio. Dopo l’ennesima alba di fuoco e pietre contro gli autocompattatori, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro è intervenuto con un’ordinanza urgente per sversare i rifiuti destinati a Terzigno presso altri tre siti della regione e liberare le strade dall’immondizia che sta avvelenando la popolazione di tutta la provincia. «Basta parlare di tafferugli, a Terzigno c’è una guerriglia organizzata -ha detto il questore di Napoli, Santi Giuffrè – C’è un’organizzazione che gestisce la fase militare degli attacchi alle forze dell’ordine». dnews-