Sarah, nuova pista: lo zio dormiva?

Spunta una nuova ipotesi nel delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana: all’ora dell’omicidio lo zio Michele Misseri, che si è accusato del delitto, probabilmente stava dormendo. L’ipotesi, circolata ieri a Taranto, non ha trovato conferma negli atti dell’inchiesta ma gli inquirenti starebbero, esaminando anche le abitudini quotidiane dello zio della vittima. Attraversano i corridoi e le sbarre del carcere di Taranto le urla di Sabrina Misseri, la cugina di Sarah Scazzi accusata di essere stata la sua aguzzina, complice del padre reo confesso Michele Misseri. «Sono innocente, vi prego aiutatemi» gridava ieri la 22enne che è in cella da venerdì sera. Ha ricevuto una lettera dagli altri detenuti del penitenziario: «Non mollare, resisti perchè c’è tanta gente innocente in carcere» le hanno scritto. La ragazza continua a mangiare regolarmente, non cede ma, mentre legge alcune riviste femminili, piange e accusa il padre che l’ha incastrata di essere un bugiardo. “Zio Michele”, intanto, dopo aver ritrattato la confessione, smentendo la violenza su Sarah, continua a coinvolgere la figlia: «Io in casa non contavo nulla – ha detto agli investigatori facendo intendere che in casa veniva solo “utilizzato” dagli altri famigliari- Dormivo sulla sdraio, mangiavo con le mani e lavavo i piatti che miamoglie e mia figlia avevano usato». A difendere Sabrina ci pensa, invece, sua madre Cosima Serrano, sorella di Concetta, la mamma di Sarah. Lunedì, nell’interrogatorio di circa tre ore per troppe volte ha risposto «Non ricordo, non posso ricordare tutto quello che ho fatto»: un’altra circostanza che ha convinto i magistrati a ritenere che la donna sapesse quello che suo marito e sua figlia avevano fatto alla giovane quindicenne. Al momento Cosima non è indagata poiché non sono emersi elementi che possanofar ipotizzare un suo coinvolgimento, superiore al favoreggiamento, che in ambito familiare non è punibile. In attesa che Michele Misseri venga riascoltato – come da lui stesso richiesto – la mamma di Sarah, Concetta ha detto: «Sospetti? Niente. Fare luce? Qui luce non ce n’è proprio, qui ci sono tenebre e basta».