Happy Days, addio papà

Tom Bosley aveva 83 anni. A fine carriera ha interpretato lo sceriffo Amos nella serie “La signora in giallo”. Siamo tutti un po’ orfani, senza Tom Bosley. Perché nessuno più di lui è stato papà sul piccolo schermo. Ci ha aperto per una vita la porta di casa Cunningham, tra un’imprecazione bonaria a Marion (la moglie-tipo americana, mezza svampita e tutta premure domestiche) e un’alzata di sopracciglio all’ennesimo «wow» col pollice alzato dell’ineffabile Fonzie. Un capofamiglia vecchio stampo, rassicurante e pantofolaio, il buon Howard Cunningham, con il suo negozio di ferramenta e un solo vizio: le frequentazioni serali della Loggia del leopardo. Ma niente a che vedere con le logge che sarebbero venute poi. Perché Happy Days era davvero il tempo dell’innocenza. Un ritorno al mondo fatato degli anni 50, nell’America che aveva perso l’innocenza nelle tenebre del Vietnam. Una Milwaukee nostalgica, fatta di juke-box come quello di Arnold’s e inni rock’n’roll (immortale la sigla, Rock Around The Clock di Bill Haley), primi baci e partite di baseball, moto cromate e drive in, cheerleader e brave ragazze come Joanie Cunningham, che non escono la sera senza il consenso del papà. Fin dal 15 gennaio 1974, quando negli Stati Uniti andò in onda la prima puntata, fu un trionfo. Tredici serie prodotte in tutto il mondo e un successo senza fine (ancora oggi Fox Retro su Sky le manda in onda) per le divertenti avventure della famiglia e degli amici di Richie Cunningham, alias Ron Howard, destinato a un futuro radioso a Hollywood, dietro la macchina da presa (da Cocoon ad Apollo 13, fino ad A Beautiful Mind e alla doppietta Il codice da Vinci e Angeli e demoni, dai bestseller di Dan Brown). Se il bravo ragazzo borghese Richie e l’amico ex-teppista proletario Fonzie erano i protagonisti, il finto burbero Howard era l’anfitrione di quei giorni felici televissuti da intere generazioni di adolescenti (e non). Ma Tom Bosley non era solo Howard. Aveva debuttato a Broadway nel 1959 come protagonista del musical Fiorello! sul celebre sindaco italo-americano di New York Fiorello La Guardia. Aveva interpretato lo sceriffo Amos Tupper nella serie tv La Signora in giallo e Padre Dowling in un serial poliziesco. Nel 1967 aveva girato Divorzio all’americana e Guerra, amore e fuga. Ma per tutti resterà un papà. Anzi, il papà. leggo-