Pastori, un giorno di guerriglia

Barricate a Cagliari, feriti e arresti. Appello degli allevatori ai politici. Pastori, un giorno di guerriglia. «Pastori, pastori», gridavano tra i lacrimogeni, mentre davanti al palazzo del consiglio regionale la polizia tentava di disperderli. Sui cartelli i motivi della protesta: «Latte a un euro o non si munge più». Le campagne soffrono perché la produzione costa troppo, mentre il latte viene ancora pagato a 60 cent: pochi secondo i pastori, che ieri hanno manifestato in 3.000, al centro di Cagliari. E nel capoluogo è stato il caos. Mentre un elicottero sorvegliava il raduno dall’alto, «Basta con le politiche che bloccano lo sviluppo», urlava il leader del Movimento dei pastori, Felice Floris, e un gruppo di manifestanti tentava di forzare uno degli ingressi laterali del palazzo. Poi partiva il lancio di bottiglie di vetro e le forze dell’ordine reagivano prima con i lacrimogeni e poi con una serie di cariche. Tutte le vie di fuga venivano chiuse e iniziava il rastrellamento. Sei i pastori caricati e portati via, decine i feriti.