Festival di Sanremo nel caos

Il Festival di Sanremo 2011 è senza pace. A quattro mesi dal via, ha ancora tre grossi nodi da sciogliere: Belén, il televoto, gli artisti in gara. La nuova partita adesso si gioca sul campo della telefonia: è in discussione l’utilizzo o meno del televoto – l’anno scorso al centro di una polemica feroce per la vittoria di Valerio Scanu – e nel frattempo Wind, sponsor della kermesse, gradirebbe più Vanessa Incontrada (testimonial storica) che Belén Rodriguez (testimonial Tim). Soli pochi giorni fa era stata messa la parola fine al tormentone del cast: Gianni Morandi, più Belén, Elisabetta Canalis e le Iene Luca e Paolo. Ad oggi però, i contratti non sono ancora stati firmati e in Rai c’è ancora chi non è affatto convinto della presenza della showgirl argentina, al centro di gossip e scandali che danneggiano l’immagine già sbiadita di viale Mazzini. Ma Lucio Presta, manager di Belén, vantando qualche credito in Rai per le passate edizioni (Bonolis e la Clerici sono artisti suoi e hanno fatto ascolti record), anche quest’anno ha spinto per avere all’Ariston un suo pupillo. E Morandi ha incassato il colpo. Con la questione Wind-Incontrada, la nuova ipotesi che prende corpo è un volto femminile per ogni serata (la Canalis non è in discussione) con il rientro in gioco di Manuela Arcuri e il contentino di Belén per una serata, forse la prima. Altra grana: il televoto. Che fare? Abolirlo totalmente per rendere palese il voto di una doppia giuria presente a Sanremo, i giornalisti più l’orchestra. Oppure, tenerlo in vita bilanciandolo con la giuria stessa presente all’Ariston. Nella prima ipotesi, i ragazzi provenienti dai talent sarebbero penalizzati e il pubblico da casa diventerebbe passivo, causando una probabile emoraggia di ascolti. Nella seconda, si salverebbero capre e cavoli ma le ombre di un televoto truccato non sarebbero cancellate. In ballo ci sono diversi soldini, così come la reputazione di un Festival che ogni anno perde credibilità. L’ultima problematica: i cantanti. Con i contratti in fase di stallo, ad oggi Morandi e Mazzi (direttore artistico) non hanno ancora fatto il giro delle case discografiche. Il che significa che non ci sono nomi, pezzi e autori da valutare. Storicamente a metà dicembre vengono snocciolati artisti in gara e titoli dei brani. L’unica certezza, per ora, è il ritardo mostruoso con cui la macchina del Festival si sta incamminando verso Sanremo. leggo-