Terzigno, scontri polizia-manifestanti

Duri scontri davanti alla discarica di Sari, a Terzigno, nel Napoletano, fra manifestanti e forze dell’ordine. Il bilancio è di tre agenti feriti e cinque persone finite al commissariato di Torre Annunziata. Gli scontri si sono verificati quando alcuni manifestanti hanno provato a entrare nella discarica. Ci sono state cariche della polizia e lancio di sassi da parte dei manifestanti. Nessuno dei compattatori è riuscito a sversare i rifiuti. Le vie adiacenti alla guerriglia, sono piene di detriti e spazzatura.

Napoli invasa dall’immondizia, mentre i camion sono bloccati davanti alla discarica di Terzigno. L’appello disperato del primo cittadino, Rosa Iervolino, arriva con lettera al premier Berlusconi, alle istituzioni regionali e provinciali, al generale Morelli, al prefetto. C’è il rischio di una crisi sanitaria a Napoli e nei paesi del vesuviano. «L’impossibilità di conferimento presso la discarica di Terzigno ha infatti impedito di smaltire notevoli quantità di rifiuti che ora giacciono lungo le strade della città. Tale quantità – ha aggiunto la Iervolino – è giunta a 520 tonnellate (ieri, ndr) alle quali vanno aggiunte le 600 tonnellate contenute in 80 compattatori carichi di rifiuti che non hanno potuto essere conferiti. Una situazione gravissima». In serata tre autisti dell’Asìa giunti a Terzigno per sostituire i colleghi sono stati costretti ad abbandonare l’auto di servizio e ad allontanarsi a piedi. Non bastano a rasserenare gli animi le rassicurazioni giunte dal ministro della Salute Fazio: «L’attenzione è alta, abbiamo un sistema di monitoraggio costante a cura dell’ufficio di prevenzione».