Michelle Hunziker incastra lo stalker

Il 48enne molestava anche la figlia Aurora, nel suo passato un rapimento. L’arresto a Genova. Michelle Hunziker incastra lo stalker. Stavolta gli inquirenti si sono tanto allarmati da decidere subito per l’arresto dell’uomo che minacciava Michelle Hunziker e la figlia Aurora senza nemmeno provare prima a ordinargli di tenersi a distanza. Così sabato a Genova, dove voleva assistere a uno spettacolo della celebre showgirl, Pietro Pingitore è finito in carcere. L’uomo, 48 anni, di origini liguri ma residente a Modena, fondatore dell’associazione Soulness che sul suo sito definisce «il cordone ombelicale che unisce l’essere umano all’infinito», ha alle spalle una condanna a 2 anni di carcere per il sequestro di una ragazza di Rolo, in provincia di Reggio Emilia, che lo respingeva, vicenda citata dal gup di Milano Vincenzo Tutinelli nell’ordinanza di arresto. Agli atti ci sono centinaia di email che questo guerriero dell’anima, come si definisce, ha inviato a Hunziker, intervallando frasi d’amore («Ieri sera hai sentito il mio sguardo che ti accarezzava e i miei occhi che ti baciavano?»), a minacce e insulti («Dài, apri t…, prima o poi ti ammazzo»). Ma forse quel che più ha spaventato la showgirl, sono stati i riferimenti alla figlia («Ieri sera tra le belle sorprese c’è stata anche quella di vedere Aurora dolcissima e biondissima (…) e ho avuto come la sensazione che Aurora volesse venirmi vicino per abbracciarmi»). Il pericolo è stato ritenuto tanto più fondato quanto Pingitore è stato capace di spostarsi in tutta Italia per seguire la sua vittima. Come il 30 agosto, quando in un albergo a Senigallia le ha lasciato un regalo con un biglietto con scritto «Ti amo».  leggo-