Amanda Knox: Voglio sposarmi e adottare un bimbo

Amanda Knox dal carcere: «Voglio sposarmi e adottare un bimbo». L’americana sta scontando 26 anni per l’omicidio di Meredith. Sogna quello che quasi tutte le sue coetanee vorrebbero. Sposarsi, avere figli, realizzarsi professionalmente, vivere circondata dall’affetto di familiari e amici. Amanda Knox, però, queste cose le sogna dal carcere di Perugia dove è detenuta da oltre dieci mesi per l’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher. Sta scontando 26 anni – dei 23 anagrafici che conta – e ha deciso di confidare paure e aspettative a Rocco Girlanda, deputato e presidente della fondazione Italia-Usa, che le ha tradotte in un libro, Io vengo con te, in uscita a giorni. In questi colloqui la ragazza di Seattle quasi non menziona il delitto per il quale è stata condannata in primo grado. «So che non sono stata sempre comprensibile e che a lungo mi sono fatta guidare da una troppo ostinata ingenuità che ha causato confusione». Il suo desiderio principale è che le venga «ridata la libertà» in modo da poter «tornare a vivere». «Vorrei sposarmi, ma una cosa che ho sempre voluto è quella di adottare un bambino», ha spiegato a Girlanda. In carcere studia lingue e legge molto, in particolare Alberto Moravia, ed è rimasta impressionata dalla crudezza e dal realismo del racconto La ciociara. Scrivere è la sua passione – a Girlanda ha affidato due poesie che faranno parte del libro – e il suo obiettivo è quello di diventare scrittrice o interprete. Oltre a leggere, segue la messa celebrata dal cappellano del carcere – pur «non essendo cattolica, né credente, ma aperta al messaggio della Bibbia». E il prete, don Saulo, vede comunque per lei un futuro da suora. A chi ha cercato di convincerla ad incontrare il fotografo Fabrizio Corona ha «detto subito di no».