Centri sociali al corteo Fiom, Maroni: rischi elevati

Il ministro Maroni: più polizia in campo. E alla Ducati di Bologna tagliano agli operai i 10 minuti per lavarsi le mani. Contro la crisi e a sostegno del lavoro. Le premesse sono delle migliori, ma il governo teme che il corteo della Fiom previsto per domani a Roma, possa trasformarsi in occasione di scontri e disordini. Anzi, il ministro Maroni parla addirittura di “rischi elevati” per l’invito fatto dalla Fiom ai centri sociali per alcuni «gruppetti stranieri che potrebbero confondersi tra i manifestanti».«Per la manifestazione della Fiom sono stati invitati – ha detto il ministro – i centri sociali, compresi quelli di Padova. Non è mai accaduto; e questo richiederà un impegno straordinario alle forze dell’ordine per evitare una emulazione di disordini». Sulle spine anche il ministro del Lavoro, Sacconi, che si augura che la manifestazione indetta dalla Fiom «sia pacifica come certamente è nelle intenzioni degli organizzatori e dei singoli partecipanti». «La manifestazione ha evidenti contenuti politici – conclude -, mava rispettata anche per questa ragione». Nel mirino della Fiom c’è soprattutto la Fiat e il cosidetto “modello Pomigliano”, ma anche la revoca da parte di Federmeccanica del contratto nazionale, firmato nel 2008 da tutti i sindacati compresa la Fiom. Intanto ieri un altro provvedimento in fabbrica ha esacerbato gli animi. Alla Ducati di Borgo Panigale (Bologna) è stato annunciato agli operai il taglio dei 10 minuti destinati al lavaggio delle mani. «Forse la Ducati vuole far pagare Valentino Rossi a noi», ha commentato il segretario bolognese della Fiom Bruno Papignani.