Sanità, Pioggia di scioperi contro il piano

Stato di agitazione e giornate di sciopero. Lo avevano preannunciato nei giorni scorsi, ora i medici e i veterinari del Lazio si mobilitano contro il piano di riordino della rete ospedaliera previsto dalla presidente Renata Polverini. Il primo annuncio è delle sigle aderenti al Coordinamento Intersindacale della Dirigenza Medica-Veterinaria e Stpa del Lazio: «Qualora, nonostante la nostra disponibilità ad aprire un confronto democratico, dovesse perdurare il silenzio della governatrice Polverini, il 9 dicembre avrà inizio la prima giornata di sciopero di tutta la dirigenza del servizio sanitario regionale», dice il coordinatore Ernesto Cappellano. Da ieri, inoltre, sono in stato di agitazione i medici aderenti all’associazione Anaao-Assomed: «Inizia la vertenza – annuncia il segretario Donato Antonellis – con la proclamazione dello stato di agitazione della categoria e la richiesta di conciliazione che se non dovesse avvenire entro sette giorni porterà a uno sciopero il primo giorno utile dopo questa scadenza. Noi siamo disponibili ai sacrifici, ma il piano va concordato con la categoria». Risponde la governatrice Polverini: «La protesta va bene, che dobbiamo fare? Antonellis dovrebbe leggere meglio il progetto ». Il 5 novembre poi incroceranno le braccia gli iscritti al sindacato RdB/Usb del settore Sanità. Ieri sera, infine, per le vie della Garbatella un corteo ha sfilato contro il taglio di 71 posti letto all’ospedale Cto: «C’erano 2mila persone», ha detto il presidente del Municipio XI Andrea Catarci. dnews-