Sotterranei e terzo anello, il Colosseo mai visto

Il panorama mozzafiato del terzo livello e l’atmosfera inquietante dei sotterranei che duemila anni fa ospitavano fiere e gladiatori. Due nuovi percorsi per il “Colosseo mai visto”, due itinerari che svelano magie e misteri del monumento icona più visitato d’Italia con quasi 19mila persone al giorno. Per consentirlo sono stati necessari «interventi strutturali considerevoli», fa notare il commissario straordinario dell’area archeologica di Roma e Ostia, Roberto Cecchi. La sfida più grande, per il Colosseo, è ora affidata albando per lo sponsor, che punta a raccogliere 23 milioni con cui ripulire l’intero monumento, dotarlo di una nuova recinzione e di impianti più moderni. Intanto, però, la visita all’anfiteatro Flavio raddoppia. Dalla porta libitinaria si potrà entrare direttamente nei sotterranei, il settore più affascinante e nascosto, tra l’altro mai aperto ai visitatori, la pancia pulsante dell’anfiteatro, quella dove i gladiatori aspettavano il loro destino. Il restauro e le luci ad effetto puntano a restituirne l’atmosfera cupa e suggestiva. Decisamente solare, invece, la visita alla terrazza del terzo anello, altissima e spettacolare con i suoi 33 metri di altezza dal livello della piazza. Le porte dei nuovi percorsi si aprono invece da martedì 19 ottobre. Servirà la prenotazione e le visite saranno a gruppi di 25 persone. Si potrà scegliere di visitare l’intero monumento, con un percorso che dura circa 90 minuti e un biglietto in più che costa 8 euro. Ora Legambiente chiede ora la realizzazione di “una grande area archeologica pedonalizzata da piazza Venezia, lungo via dei Fori Imperiali e fino al Circo Massimo”.