Donna con nuove mani al San Gerardo di Monza

Trapianto record: le aveva perse per una colpa di una setticemia. Donna con nuove mani al San Gerardo di Monza. Poter tornare ad accarezzare i suoi due figli e il marito, a lavarsi i denti o a mangiare. Gesti banali che ora Carla, 52enne di Busto Arsizio (Va) e da 3 anni senza mani per una grave malattia, potrà compiere di nuovo grazie a un trapianto record di entrambe le estremità, effettuato al S. Gerardo di Monza. Quella di Carla, casalinga, è una storia drammatica: nel 2007 le erano stati amputati sia le mani che i piedi, a causa di una grave forma di setticemia sviluppata in seguito a una banale cistite. Ma le protesi proprio non le sopportava: per questo già dal 2008 aveva chiesto di essere messa in lista per un trapianto. L’operazione è stata fatta nella notte fra lunedì e martedì ed è durata 6 ore, ma resa nota solo ieri. L’espianto è stato fatto da una donna di 58 anni di Cremona. «Una decisione, quella del doppio trapianto, che abbiamo preso senza esitazione», spiega Massimo Del Bene, direttore del reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva e chirurgia della mano al San Gerardo. L’intervento porta con sé un altro record: per la prima volta, infatti, sono state usate cellule staminali della stessa paziente per evitare il rigetto. Questa tecnica, già nota in teoria ma applicata solo ora, preleva le staminali dal midollo e le re-inietta nelle prime 24 ore successive al trapianto. La prognosi per Carla verrà sciolta fra sette giorni.