Fondazione Fiera e Cabassi dicono sì all’Expo formato Moratti

Cabassi e Fondazione Fiera hanno detto sì: metteranno a disposizione, in comodato d’uso, la quota di terreni di loro proprietà dove si svolgerà Expo 2015. A cinque giorni dall’appuntamento in cui Milano si presenterà al comitato esecutivo del Bie (Bureau international des expositions), l’Expo 2015 ha finalmente in mano le aree. Il consiglio generale di Fondazione Fiera infatti ha approvato la delibera all’unanimità nel pomeriggio, dopo una lunga riunione, accogliendo la richiesta presentata lo scorso 7 ottobre dal commissario straordinario per l’Expo Letizia Moratti. Sempre in serata, si è appreso poi che anche il gruppo Cabassi ha consegnato al sindaco una lettera nella quale dà la propria adesione. Le aree saranno messe da subito a disposizione, fino a diciotto mesi dopo la fine dell’Expo, in maniera «incondizionata». Del 57% dei terreni sarà ceduta la proprietà. Si tratta delle aree sulle quali dovranno sorgere le opere di interesse pubblico e generale. Il restante 43%, dove troveranno spazio le costruzioni temporanee, «dopo la fine dell’Expo saranno messe a disposizione dei privati – ha spiegato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Gianpiero Cantoni -: per il 70% Fondazione Fiera e per il 30% circa Gruppo Cabassi, attraverso la società Belgioiosa srl». Il documento siglato dalla Fondazione prevede anche il finanziamento delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione necessarie. Dopo mesi di discussioni, sembra dunque essersi sciolto il nodo dei terreni. Contrarie le opposizioni in Comune e in Regione, che giudicano l’operazione «un regalo ai privati».