Bottiglieria, sgombero in via Savona quartiere sotto assedio

Il blitz nella Bottiglieria occupata suscita proteste e cortei degli universitari, in piazza contro la Riforma. Sgombero in via Savona, quartiere sotto assedio Studenti di sinistra e giovani dei centri sociali contro polizia e autorità costituite. Si può riassumere così la giornata, ad alta tensione, vissuta ieri a Milano con scontri tra antagonisti e forze dell’ordine, un’auto ribaltata, fumogeni e cariche. Nel mezzo sono finiti i residenti del quartiere tra via Tortona e via Savona, prigionieri all’interno della cintura creata dalle forze dell’ordine per impedire che gli occupanti della Bottiglieria di via Savona, in fase di sgombero e arrampicati sui tetti, potessero essere raggiunti dagli studenti in corteo. E naturalmente migliaia di automobilisti. Tutto è cominciato quando, ieri all’alba, poliziotti e carabinieri hanno deciso di sgomberare la bottiglieria di via Savona, occupata abusivamente dal giugno scorso. Forse, nonostante il plauso di Comune e Regione, il giorno meno propizio perché è coinciso con le prime manifestazioni anti-Gelmini nelle università. Laboratori di divulgazione scientifica, lezioni in strada e assemblee permanenti; a Fisica, in via Celoria, addirittura gli universitari hanno occupato il dipartimento. Non appena si è diffusa la notizia dello sgombero, dopo riunioni infuocate e striscioni di solidarietà, gli studenti hanno organizzato dalla Statale un corteo diretto in via Savona. E’ stato il caos. Mentre su Internet con un tam tam centri sociali e studenti di sinistra si organizzavano per creare blocchi della circolazione lungo la circonvallazione, i sette sul tetto di via Savona, circondati dai vigili del fuoco, si organizzavano per una lunga resistenza. Ieri sera stavano trattando con la polizia non per scendere bensì per farsi portare viveri. Nel frattempo, polizia, carabinieri e guardia di Finanza facevano del loro meglio per bloccare gli studenti, raggruppati in mini cortei, e impedire che raggiungessero via Savona, chiudendo strade, bloccando ogni via d’accesso con il risultato di paralizzare zona Navigli. Gli studenti hanno ribaltato un’auto in via D’Annunzio e cercato lo scontro. La situazione era ancora incandescente a notte fonda. Contusi tra gli studenti e gli agenti, numerosi indagati, soprattutto tra gli sgomberati che hanno accolto i poliziotti con fumogeni e petardi. leggo-