L’Italia che annega nell’indifferenza

Alessio Burtone, 20 anni, e la sua vittima, un’infermiera rumena di 32, sono solo gli ultimi protagonisti di una storia di indifferenza, omertà e banalità della violenza che si svolge in tante città. Ieri una futile lite tra i due per un biglietto nella stazione della metropolitana Anagnina di Roma: lui le dà un pugno in faccia e lei cade a terra immobile efinisce incoma.Per almeno50 lunghissimi secondi nessuno, tra i passanti, si avvicina a quel corpo. Tutti tirano avanti finché un uomo solo le va vicino, facendo poi scattare negli altri la curiosità. A registrare tutto le telecamere di sicurezza,comenel 2007, nella stazione Termini dove la studentessa Vanessa Russo, 23 anni, venne colpita all’occhio con un ombrello e uccisa da Doina Matei. Come nel giugno del 2009 nella stazione Cumana di Napoli dove il musicista rumeno Petru venne ucciso per sbaglio da sicari della camorra e nessuno dei passanti si avvicinò a prestargli soccorso o, poco dopo, nel quartiere Sanità del ca- La mobilitazione Il sociologo poluogo partenopeo dove il cadavere di una vittima dei clan venne scavalcato da più di una persona di passaggio. La stessa banalità della violenza e indifferenza che domenica scorsa ha portato sulle pagine dei giornali la storia di un intero quartiere omertoso di Milano, che si è stretto nel silenzio attorno a Michel Morris Ciavarella, il trentenne che, con 3-4 amici, ha massacrato il tassista quarantacinquenne, Luca Massari, ora in fin di vita. Qui nessuna telecamera a riprendere l’aggressione, solo tre testimoni che sono stati intimiditi dando fuoco alle loro automobili. Mentre il vicesindaco di Milano RiccardoDeCorato ha fatto un appello a chi ha visto di testimoniare, il sindaco di Roma Alemanno chiede che venga punita anche l’indifferenza di chi c’era nella stazione Anagnina ma non ha fatto nulla: «Denuncerò – ha detto – quelli che non hanno prestato soccorso all’infermiera». simeone/dnews-