Marchionne vuole rilanciare l’attività sportiva Alfa

Sono bastate poche parole dell’ad Fiat Marchionne per accendere l’entusiasmo. «Stiamo lavorando percapire comeriavviare l’attività sportiva Alfa. Non farlo sarebbe da imbecilli, sarebbe uno spreco», ha svelato il manager. E in un attimo ai più nostalgici sono tornati in mente gli anni che furono, con la casa del Biscione a dominare in tante categorie. Dalla leggendaria P2 alla 6c 1750 Gs, dalla Giulia Sprint Gta alla 33 Tt 12, senza dimenticare le Alfetta 158 e 159, capaci di conquistare i primi due campionati di Formula 1. Insomma una Storia con la s maiuscola, che stimola un romanticismo a cui non sanno sottrarsi neanche gli esperti del settore. Tra questi Ivan Capelli, che con motori Alfa in Formula3 ha vinto un campionato italiano e il prestigioso Gp di Monaco: «Riavere una così prestigiosa casa italiana nelle corse sarebbe molto positivo. L’Alfa d’altronde ha le corse nel suo Dna. Forse la F1 ora sarebbe un po’ troppo perché si creerebbe un dualismo tutto Fiat con la Ferrari, ma sicuramente potrebbe far bene in altre categorie. Penso soprattutto ai campionati Gran Turismo ». Dello stesso avviso Riccardo Patrese, che ha avuto motori Alfa in F1, ottenendo anche uno splendido podio a Monza nel 1984:«Per tornare alle corse ci vuole molto lavoro. Bisogna ricreare un reparto corse, è una cosa abbastanza complicata che richiede tempo. Ma se questo accadesse sarebbe una cosa bellissima che mi farebbe molto piacere». C’è soloda attendereil prossimo passo. Perchéla storia de ll’Alfa, fatta di passione e di emozione, non è finita. dnews-