Sanremo, Morandi vale quanto la Clerici

Sanremo. Gianni Morandi: «Grande responsabilità e squadra bellissima». Budget totale di 400mila euro per Belén, Canalis e Iene. Un milione e mezzo. No, un milione. Alla fine, Gianni Morandi si dovrà accontentare di circa 800mila euro lordi. Stesso trattamento riservato ad Antonellina Clerici, artista poco musicale ma che l’anno scorso portò a casa un Festival comunque vincente (almeno sul fronte ascolti). La nave di Sanremo 2011 è già salpata. Tra un mare di polemiche e una nebbia fitta, il viaggio è iniziato. Sciolto il nodo del cast e le riserve sulle immagini di Belén Rodriguez ed Elisabetta Canalis (su Luca e Paolo c’è poco da obiettare), l’attenzione adesso si concentra sul budget. «Starò attentissimo affinché i costi del Festival siano in linea con le compatibilità generali del bilancio della Rai», ha assicurato il dg Mauro Masi. In queste ore però, sono venute alla luce cifre tutt’altro che in linea con i budget di viale Mazzini. «I compensi di Sanremo 2011 non potranno superare quelli degli scorsi anni perché la situazione economica del paese richiede sacrifici», ha sentenziato Antonio Verro, consigliere d’amministrazione Rai in quota Pdl. Niente follie, dunque. A Morandi devono bastare 800mila euro (Bonolis prese un milione, ma ci lavorò un anno anche in veste di direttore artistico) e allora il cantante di Monghidoro fa spallucce e parla d’altro. «Sarò il padrone di casa di una squadra bellissima – ha scritto sul sito ufficiale – perché sono tutti ragazzi molto giovani, freschi e simpatici, come Luca e Paolo, Belén e la Canalis. Una squadra, che mi consentirà di divertimenti sul palco lavorando professionalmente. A questo punto della mia carriera vale la pena giocarsi una carta come questa e cercare di costruire un bel festival. La musica deve essere la protagonista, ma oggi anche lo spettacolo è ciò che conta». Certo, «Sanremo è così importante, una manifestazione riconosciuta in tutto il mondo, e sento anche una grande responsabilità. Lavorerò con molto impegno cercando di fare meno danni possibili. Ce la metterò tutta». Sui cachet delle vallette e delle Iene, Mauro Mazza, direttore di Raiuno, fa melina. «Si è arrivati a un’intesa: c’è pieno accordo da parte di tutti che lo hanno ritenuto pienamente compatibile e nell’ambito del budget aziendale». Niente di ufficiale, ma il pacchetto dei quattro dovrebbe aggirarsi sui 400mila euro (150mila per ogni donna e 100mila per i due guastatori). leggo-