Pisanu attacca: «Candidati indegni»

Liste piene di candidati indegni alle ultime elezioni amministrative. Stavolta il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Giuseppe Pisanu non usa la sua solita moderazione e lancia accuse durissime. Le liste di candidati alle elezioni del marzo 2010 sono state formate con «disinvoltura, in barba al codice della commissione». E se la prende con i prefetti, che avrebbero dovuto inviare le indicazioni richieste su liste ed eletti. Le prefetture che non avrebbero ancora inviato alcun dato sarebbero quelle di Agrigento, Mantova, Messina, Catania e Bolzano. Altre 25, tra cui quella di Milano, Latina, Bergamo, Isernia ed Enna li avrebbero inviati solo in parte. Pisanu ha annunciato che se non ci saranno novità tra una settimana i prefetti verranno convocati. L’iniziativa del senatore Pdl ha ricevuto il plauso bipartisan di tutte le forze parlamentari. Veltroni parla di una vicenda «al limite dell’incidente istituzionale». Canta vittoria la deputata di Fli, Angela Napoli che più di una volta ha denunciato la presenza di amministratori locali collusi con la criminalità in Calabria. Già a marzo, proprio in Calabria si parlava di una lista di 35 nomi, distribuiti fra destra e sinistra. Candidati con precedenti per mafia o reati contro la pubblica amministrazione. Alla giustizia, anche se in altri termini, ha fatto riferimento anche il presidente Napolitano che ha invocato «scelte coraggiose» per ridurre la durata dei processi. Procedimenti giudiziari troppo lunghi, secondo il Capo dello Stato, «minano la fiducia dei cittadini». leggo-