Berlusconi già boccia il brasiliano

Mancini è un regalo (o uno scarto?) di Massimo Moratti ad Adriano Galliani dopo le polemiche a senso unico nel post derby? Oppure è una semplice necessità nel Milan low-cost? I tifosi si dividono, ma sembrano piuttosto perplessi. Come lo è il patron Silvio Berlusconi che da Israele ieri ha criticato l’acquisto: «Mancini? Il suo arrivo non l’ho proprio capito. E’ un altro trequartista, quando a noi serviva un finalizzatore». Divisione che coinvolge anche il nome di Ronaldinho, reo, la settimana prima del derby perso con l’Inter, di aver speso 75 mila euro in una suite di un albergo milanese per tre notti di follia. Le rivelazioni del Corriere della Sera hanno costretto Adriano Galliani ad arrivare a Milanello prima del dovuto (officiare la presentazione di Mancini) e parlare con il giocatore. Un vero e proprio faccia a faccia. «Sono affari interni alla società e che riguardano il giocatore e il Milan e nessun’altro», si è affrettato a minimizzare l’ad. Silenzio di rigore. Annullate interviste e coinvolgimenti extra-allenamenti del giocatore per far rientrare il caso nel minor tempo possibile. Pare che nemmeno alcuni suoi compagni di squadra siano rimasti felici della nuova uscita notturna del Gaucho. Ora il Milan dovrà prendere una linea decisa, anche in vista del rinnovo del contratto di Ronaldinho. Multe? Non è nello stile del Milan, però ci sta pensando.