Soldati uccisi, funerali in diretta tv. Nato: ok a bombe sugli aerei

Saranno trasmessi in diretta tv i funerali dei soldati uccisi in Afghanistan. Dolore composto, ma anche tanta rabbia ieri all’aeroporto romano di Ciampino dove intorno alle 9 sono arrivate le salme dei quattro alpini rimasti il 9 ottobre in Afghanistan Gianmarco Manca, Marco Pedone, Sebastiano Ville e Francesco Vannozzi. «Signor ministro, godetevi lo spettacolo» ha urlato lo zio di uno dei militari uccisi al ministro della Difesa, Ignazio La Russa. E anche la mamma del militare ferito, Luca Cornacchia, si è sfogata: «Non manderei nessuno in Afghanistan, si risolvano da soli i problemi».Ad accogliere i feretri insieme a tutte le più alte cariche istituzionali, anche un commosso Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano ha poggiato le mani sulle bare avvolte dal tricolore per un ultimo saluto. Oggi i funerali solenni a Roma saranno trasmessi in diretta tv da RaiUno mentre sul fronte politico e strategico continua la polemica sulla scia dell’ipote si lanciata da La Russa di dotare di bombe i caccia italiani. Un’ipotesi che «non è in contraddizione » con il mandato e la strategia militari delle forze Isaf in Afghanistan, secondo il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, interpellato a Bruxelles. «La decisione – ha detto Rasmussen – deve essere presa a livello nazionale». Dal Pd è arrivato già domenica l’ok al dibattito sull’armare gli aerei, mentre Casini, leader Udc, ritiene che il cambio di strategia spetti al governo. dnews-