Immigrati in rivolta occupano l’aeroporto

Rivolta di immigrati nel Centro di prima accoglienza sardo: chiuso lo scalo di Elmas per alcune ore. È la goccia che fa traboccare il vaso, la terza rivolta in 11 giorni: l’altissima tensione nel Centro di prima accoglienza per immigrati di Elmas, realizzato nell’area militare dello scalo alle porte di Cagliari, è esplosa ieri, intorno alle 14. Un centinaio di stranieri presenti nella struttura ha messo a soqquadro il centro, riuscendo a prendere il controllo dell’intera palazzina e poi del vicino aeroporto. Alcuni di loro sono riusciti a fuggire e a raggiungere la pista per i voli civili del “Mario Mameli”, tanto che lo scalo è stato chiuso. Dalla torre di controllo è scattato l’allarme, col blocco immediato, firmato dall’Enac, di partenze e arrivi dalle 15 alle 22 per motivi di sicurezza. A scatenare la rivolta sarebbe stato il tentativo di bloccare i trasferimenti in altri centri di alcuni ospiti, trasferimenti dovuti a un sovraffollamento del centro (fino a 100 unità) dopo nuovi recenti sbarchi dal Nord Africa. Quattro immigrati sono stati bloccati dalla polizia di frontiera all’interno dell’aeroporto, altri nelle immediate vicinanze, ma per alcune ore sette persone erano considerate fuggitive. Agenti della Polaria, con l’aiuto del personale inviato dalla Questura di Cagliari, hanno rastrellando la pista e tutta l’area adiacente all’aeroporto per impedire che immigrati fuggiti dal centro potessero raggiungere gli aerei in sosta. Intanto la palazzina del Cpa, che si trova a circa 150 metri dalla torre di controllo, veniva circondata dalle forze dell’ordine. Dopo il lancio di lacrimogeni è scattata l’irruzione nel centro per riconquistare la struttura, dove già si riscontrano ingenti gravi danni. Tutti gli ospiti del Cpa sono stati rintracciati e riportati al centro. Intorno alle 18.30 l’Enac ha dato l’ok a riaprire l’aeroporto.