«Douglas rende sexy anche i soldi»

«Il secondo Wall Street è un film per Michael Douglas». Ieri a Roma per presentare Wall Street: il denaro non dorme mai, sequel del cult del 1987, il regista Oliver Stone era solo. Ma con lui, psicologicamente, c’era un convitato di pietra: il protagonista Michael Douglas alias Gordon Gekko, lo squalo della finanza che valse un Oscar all’attore, che dal 22 ottobre tornerà sullo schermo in coppia con Shia LaBeouf più credibile (e cattivo) di prima. «Il fascino che un personaggio così malvagio esercita sul pubblico dipende da due fattori – ha detto Stone – uno è l’amore tipicamente americano per gli uomini di successo, l’altro è Douglas. Con il suo carisma e il suo sorriso da serpente è riuscito a rendere sexy persino i soldi». Tanti i complimenti all’amico attore, poche le parole per esprimere la preoccupazione per la sua malattia, un cancro alla gola, che Douglas ha scoperto appena un mese fa: «Michael è coraggioso, professionale e forte. Nel primo Wall Street aveva sorpreso il pubblico, nessuno lo considerava capace di tanto. Ma adesso che ha alle spalle una vita vissuta intensamente, e la sofferenza sul volto, il vecchio Gekko ne guadagna tantissimo». Il film, che riprende la storia del broker 23 anni dopo l’originale seguendo la sua riscossa nei giorni della crisi economica del 2008, più che un sequel è un omaggio al suo talento: «Se avessi voluto fare un sequel l’avrei fatto negli anni 90. Qui l’unico personaggio che ritorna è Gekko. È un film sulla sua moralità e sulla fiducia. Una storia nuova ambientata in un tempo nuovo, quello in cui le banche hanno speculato con assoluta disinvoltura». Esclusa l’idea di un possibile terzo sequel, Stone si dice positivo riguardo al futuro: «Io resto ottimista. Mio padre era un broker, ho visto esplodere quattro bolle economiche e la società cambiare. Ma la gente ha continuato ad amarsi, a sposarsi, a fare figli. La vita va avanti lo stesso, anche se uno come Gekko non diventerà mai buono».. leggo-