Robbie: «Mi sono ripreso la vita»

«Non avrei mai pensato che tutto questo potesse accadere». Cosa? «Che la mia vita finalmente avesse un senso e, professionalmente e privatamente, tutto fosse così bello». Robbie Williams è vivo più che mai. Per i 20 anni di carriera, l’ex sciupafemmine ed ex artista dedito più ad alcol e droghe che a studi di registrazione e palcoscenici, pubblica oggi il doppio cd celebrativo In and out of consciousness – The Greatest Hits 1990-2010. Robbie Williams, a 36 anni, è una persona nuova: si è appena sposato con l’attrice televisiva americana Ayda Field, si è riunito ai vecchi amici con cui aveva scalato le hit sotto il nome di Take That e ha raggiunto la serenità di un uomo maturo. «Mi guardo allo specchio e sono fiero dei miei capelli, pochi e grigi – racconta la popstar inglese – questo è il testamento del tempo che ho trascorso sulla Terra: sono fiero di essere cresciuto negli ultimi anni». Dunque, «la mia vita ha definitivamente svoltato l’angolo – dice ancora Robbie – dopo i disastri e le cliniche di riabilitazione, con un pizzico di maturità e amore in più, ho ripreso in mano la mia vita». Williams ammette: «Ho passato la maggior parte della mia carriera da solo. A lavorare. Perché ero solo. Il cambiamento è stato questo: ho capito che se non lavoro e sto fermo, non mi devo preoccupare. Mia moglie? Il giorno del matrimonio è stato il più cool della mia vita, troppo divertente. Grazie a lei sono diventato una persona diversa. Sicuramente migliore». L’incredibile storia di RW parte dall’infanzia: «Da piccolo volevo fare l’attore, ne ero certo. Poi a 13 anni mia madre mi iscrisse a un’audizione per far parte di un gruppo, una specie di New Kids on the Block inglese. Andò bene». Il cantante, che a breve uscirà anche con un disco inedito insieme alla sua storica band, è sicuro che Angels sia la canzone «che mi rispecchia di più: viene suonata per nascite, morti e matrimoni, è davvero speciale. Per questo devo ringraziare i mie fan in tutto il mondo, non sarò loro mai abbastanza grato».  leggo-