Milano, auto bruciate e omertà: il tassista picchiato da più persone

Tassista aggredito, ieri sera, in Questura, c’era sotto torchio un gruppetto di giovani. Sarebbero coinvolti nel pestaggio di Luca Massari, l’autista aggredito domenica alla periferia sud di Milano e ora ricoverato in coma. Per quel pestaggio è già in carcere Morris Michael Ciavarella, 32 anni. Ma non è stato solo lui a infierire sul 45enne. I testimoni, gente del quartiere, l’avevano detto sin dall’inizio: «E’ stato un branco, balordi di zona abituati alla sopraffazione, conosciuti e temuti da tutti». Hanno già pagato cara la loro collaborazione con le forze dell’ordine: uno ieri si è trovato l’auto bruciata, l’altro è stato minacciato. «Non molliamo, testimonieremo ancora», hanno dichiarato. Uno dei giovani sospettato di aver partecipato al pestaggio di Massari avrebbe anche malmenato, ieri, un fotografo reo di aver fatto alcuni scatti all’auto del testimone data alle fiamme. Nel quartiere rimane un clima di omertà e paura. Sono decine i testimoni che domenica hanno visto l’aggressione dalle loro finestre ma hanno preferito non raccontare come Luca Massari, che stava lavorando, sia stato quasi ammazzato per aver investito un cane libero in strada. Prazzoli/leggo-