Tassista investe e uccide un cagnolino il padrone lo picchia a sangue: è in coma

Dicono che ha frenato, ma che non è riuscito ad evitare il cocker che si è parato di fronte al suo taxi dopo essersi liberato del guinzaglio. Ma questo è stato solo l’inizio dell’incubo per un tassista milanese. Il cane agonizzante in strada, le urla disperate della padrona, la gente che si affaccia per vedere cosa sta succedendo; i testimoni che si fermano. E il findazato della ragazza che perde la testa; lo affronta a muso duro e inizia a picchiarlo. Forte, sempre più forte, fino a ridurlo in fin di vita. Ora Luca M, 45 anni, è ricoverato in coma al Fatebenefratelli. «L’ho visto, è conciato malissimo soprattutto il volto», ha detto il fratello accorso in ospedale. «È in rianimazione… Mi hanno detto che dobbiamo solo aspettare». Il suo aggressore è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Ora è a San Vittore. Erano le le 13,30 in largo Caccia Dominioni, in zona Corvetto-Rogoredo. Il tassista si è trovato davanti alle ruote il cagnolino, e l’ha travolto. Si è fermato ed è sceso dall’auto per cercare di parlare con la padrona. «Mi spiace, non ho potuto evitarlo, me lo sono trovato davanti all’improvviso », ha tentato di dire alla ragazza e al suo fidanzato, M.C, 31 anni, che però l’ha affrontato muso duro. Dalle parole ai fatti; dalla lite alle spinte. Il conducente – racconterà poi l’aggressore – ha perso l’equilibrio ed è caduto. Secondo un’altra ricostruzione, una volta che ha visto il suo avversario a terra, è stato lui a sbattergli la testa più volte contro il cordolo e aprenderlo a calci. Sul posto arriva la Polizia che poco dopo ferma il 31enne. Per il tassista invece le condizioni erano ancora critiche: oltre al trauma cranico sono infatti emerse lesioni anche alla milza e al polmone. In serata il sindaco Moratti si è recata al San Raffaele per fare visita al ferito.