Un altro stop al piano casa

Battuta d’arresto per condono edilizio e piano casa. I due progetti escono dal decreto milleproroghe perché questioni «non omogenee alla materia e privi dei requisiti di necessità e urgenza». A spiegarlo è stato il senatore Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali, impegnata nell’esame del provvedimento. La Commissione ha giudicato inammissibili circa 300 dei 650 emendamenti. «Abbiamo dichiarato inammissibili anche emendamenti che riguardavano questioni politiche, come il piano casa e il condono edilizio. Sono questioni che possono avere una rilevanza e i gruppi parlamentari dovranno affrontarle ma con altri provvedimenti» ha detto Vizzini, allo scopo di evitare «la trasformazione di un decreto legge in una sorta di omnibus con ingresso libero». La scelta di bocciare il nuovo condono e il “piano casa” è stata salutata con grande soddisfazione dall’opposizione e dalle associazioni ambientaliste. La commissione Bilancio del Senato ha invece “svuotato”, cassandone ben otto commi, la “Protezione civile Spa”, contenuta nel decreto sulla fine dell’emergenza rifiuti in Campania. Tra le misure bocciate, la possibilità per la società di assumere partecipazioni e detenere immobili. Oggi sarà all’esame della commissione un emendamento che dovrebbe presentare le coperture richieste. Intanto restano appesi a un filo gli incentivi auto: il governo è al lavoro per varare un decreto legge con l’obiettivo di dare nuovo slancio ai consumi, ma sarebbe scettico circa l’opportunità di stanziare un ulteriore finanziamento per il settore delle quattro ruote in assenza di un esito favorevole, almeno sul fronte dell’occupazione, della trattativa sul destino dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.