Rientrate in Italia salme alpini uccisi

Sono rientrate in Italia le salme degli alpini uccisi. E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino il C-130 militare con a bordo le salme dei quattro militari italiani uccisi in Afghanistan, due giorni fa, in un attacco rivendicato dai talebani. Ad accogliere i feretri il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. I funerali dei quattro si terranno domani a Roma in forma solenne. Sono stati i talebani afghani ad attaccare il convoglio del settimo reggimento alpini di Belluno sabato nella provincia di Farah dell’Afghanistan meridionale, in cui sono morti quattro militari italiani e un quinto è rimasto ferito. La rivendicazione è arrivata ieri per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf sul loro sito ufficiale: «Abbiamo distrutto dieci veicoli e ucciso tutti i soldati che si trovavano a bordo » . Mentre il caporal maggiore ferito,Luca Cornacchia,rimane ricoverato nell’ospedale militare da campo di Delaram, oggi intorno alle 9 arriveranno all’aeroporto di Ciampino le salme di Francesco Vannozzi, 26 anni, originario del Pisano, Gianmarco Manca, 32, di Alghero, Sebastiano Ville, 27, di Francofonte, in provincia di Siracusa e quella del caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni, il più giovane di tutti, che viveva con la famiglia a Patù, nel Salento. Le esequie in forma solenne dovrebbe svolgersi domani a Roma. Sul fronte politico, intanto, il ministro della Difesa Ignazio La Russa alimenta il dibattito parlando ancora una volta della possibilità che i nostri aerei impegnati nella missione siano dotati di bombe. «Quando lebombe vengono sganciate dall’alto c’è il rischio che vadano a toccare anche zone di civili. Per questo ho detto di no. Ma adesso non mela sento piùdi assumere questa decisione da solo, di fronte a quello che sta avvenendo: voglio che sia confortata ocambiata dalle commissioni parlamentari competenti. Io accetterò ogni decisione delParlamento » ha spiegato La Russa. Proposta che piace al Pd che, per bocca di Piero Fassino apre al ministro: «È un problema molto delicato ma credo che sia giusto che il Parlamento valuti se l’attuale livello di sicurezza dei nostri soldati è adeguato o meno ». dnews-