Luiz-Sakho, uno sarà rossonero

Con Pato che strizza l’occhio al Barcellona, Kakà che si dice voglia qualcosa di più di una rimpatriata e Ronaldinho che giura amore eterno (finché dura e finché si può discutere della dote) al Diavolo, il mercato rossonero è una girandola di verde e d’oro. Voci che si rincorrono, futuro da disegnare nei dettagli, ragionamenti che difficilmente, però, almeno a volersi fidare del Gaucho, potranno svilupparsi a giugno. A gennaio si cercherà di fare altro, di convincere l’edera che in estate non ha ceduto a staccarsi a forza dal muro di Milanello. Gli ‘affezionati’ al panorama di Carnago sono tanti, su tutti Jankulovski, che non ne hanno voluto sapere di cambiare aria nonostante Galliani gli avesse giurato che il campo l’avrebbe visto con il binocolo. Il ceco, quindi, ma la pattuglia dei cedibili a dir poco potrà contare anche su chi, appena arrivato, non è riuscito a convincere Allegri. Yepes non ha mai giocato, Papastathopoulos è incappato nello scivolone di Cesena e non si è più alzato dalla panchina. E allora, a questi verrà proposto e riproposto uno scenario che dovrebbe invogliarli a cercare nuove soluzioni. Nel mirino, ci sono Canini, vecchio pallino del tecnico livornese, e Luiz. Il brasiliano del Benfica costa parecchio e potrebbe arrivare solo se partisse qualcuno a titolo oneroso. L’unico papabile potrebbe essere Bonera, se il Tottenham confermasse un timido interesse manifestato in queste settimane. Ma c’è una corrente che vorrebbe puntare su un nome ‘euro – peo’, il 20enne del Psg Mamadou Sakho. Bisogna fare in fretta, però, perché l’Arsenal è già in vantaggio. dnews-