Polizia, spariscono tremila agenti

«Le milleseicento assunzioni previste quest’anno, che peraltro nella realtà saranno ottocento, non compensano i circa quattromila pensionamenti previsti». È una semplice constatazione, unita a una facile proiezione, a far intravedere nelle parole di Nicola Tanzi, segretario nazionale Sap, un vero e proprio rischio di estinzione per la Polizia. «Dal 2006 a oggi – prosegue – sono stati tagliati circa tre miliardi di euro dei nove destinati al comparto Sicurezza e Difesa. Ulteriori tagli sono previsti per il 2011. A sanare la situazione non serviranno i centosessanta milioni stanziati con la manovra estiva da ventisei miliardi, che saranno impiegati per pagare promozioni e avanzamenti, diritti acquisiti, non per compensare i tagli». Se il numero di agenti diminuisce, aumenta l’età media, che ormai sfiora 47 anni. A motivare l’anzianità degli agenti sarebbe pure il sistema di assunzioni. Il bando del nuovo concorso prevede milleseicento posti ma solo sulla carta. «I primi ottocento risultati idonei – spiega Tanzi – entreranno in polizia, gli altri nell’esercito, dove presteranno servizio per quattro anni per poi sottoporsi a una visita di idoneità». Questo significa che, se nel servizio dovessero ferirsi, non potrebbero entrare mai in polizia. «Aggiungendo a ciò l’anno di militare, prerequisito per il concorso – aggiunge – non stupisce che gli agenti più giovani ormai abbiano trent’anni. Il governo ultimamente parla di nuove assunzioni, ma in realtà sta solo garantendo quanto previsto dai precedenti concorsi. È insufficiente e inaccettabile». I tagli incidono, ovviamente, anche sulle risorse. A fare i conti, città per città, è la Consap. «A Milano mancano seicento agenti – dicono i segretari romani Francesco Paolo Russo e Giulio Incoronato – A Palermo e Bari le auto sono dimezzate. A Napoli non ci sono soldi per ripararle. A Parma, in questura, mancano perfino i soldi per le pulizie. Le moto della sezione Crimine Diffuso della Questura di Roma sono prive di sirene e in alcuni punti le radio, obsolete, non funzionano, gli agenti devono usare i cellulari. Sono situazioni assurde ma, ormai, quotidiane». leggo-