Berlusconi in Russia accusa il Pdl

Qualche giorno di relax in Russia, a pesca con il suo amico Putin, ha forse aiutato Berlusconi a riflettere sulla situazione politica italiana. E la conclusione è stata: «Se gli elettori sono delusi lo si deve ad errori del Pdl e non del governo». Un ragionamento che il Cavaliere ha reso noto con un messaggio letto durante il convegno della nuova Dc: è la prima volta che se la prende con la «sua creatura». Se si riferisse alle liti con Fini, alle inchieste che hanno coinvolto alcuni esponenti del partito, o ad altro ancora, non è chiaro. Ma il portavoce Bonaiuti ha chiarito che le parole erano riferite allo strappo dei finiani. Comunque il premier è convinto di arrivare al 2013 e ha promesso un’accelerazione su giustizia, federalismo, fisco e un «piano per la vita» che sosterrà la natalità. Dalle opposizioni si guarda alle elezioni. Per Bersani ci saranno in primavera. Per Rutelli «il bipolarismo ha fallito e il terzo polo può volare sopra il 20%». Chi non pensa alle urne è, invece, il ministro Tremonti che annuncia una ripresina economica nella seconda metà dell’anno. leggo-