Strangola il figlio di tre anni poi si getta in un dirupo con l’auto

Ha strangolato a casa il figlio Andreadi tre anni.Poi l’ha caricato in auto e, prima di lanciarsi in un dirupo per uccidersi, l’ha abbandonato sul ciglio della strada a San Bartolomeo del Bosco, vicino a Savona. Elisabetta Bertolottodi 36 anni avrebbe uccisoil primo figlio in preda alla depressione post parto. Depressione che l’ha colpita dopo la nascita del secondo figlio, dieci giorni fa. Quando sulle alture di Savona sono arrivati i soccorsi e le forze dell’ordine hanno trovato il padre del piccolo, Mauro Quagliati, che stava tentando di rianimarlo. Secondo alcuni testimoni oculari, il padre era appena arrivato in cima alla strada alla ricerca della moglie e del figlioletto quando si è imbattuto nel cadavere del piccolo. Poi ha ritrovato la moglie che vagava per la collina. Entrambi poi sono stati condotti in questura. Dopo essere stata interrogata, la donna è stata portata all’ospedale San Paolo di Savona in stato confusionale, dove è piantonata. La Bertolotto avrebbe anche raccontato di avere avuto il piccolo con sé in auto quando si è lasciata cadere nel dirupo, quando invece era sul ciglio della strada avvolto in una copertina.Al momento non è stato emesso alcun provvedimento di fermo a carico della neomamma. Il magistrato Danilo Ceccarelli sta valutando sia la posizione di Elisabetta Bertolotto che del compagno. Quel che è certo che sulla depressione post parto si sarebbe dovuti intervenire subito, come ha sottolineato il primario di pediatria dell’ospedale San Paolo, Amnon Cohen: «Casi come questo sono uno su mille. Ma devono essere trattati non solo dall’ostetrico e dal ginecologo, ma anche dal pediatra nelle prime settimane di vita del bambino ». dnews-