Sarah, strangolata e violentata

« L’ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già morta». Dopo 14 ore di interrogatorio Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi, ha confessato. Ha raccontato di come, all’ennesima avances, non c’ha visto più. E ha fatto fuori la nipotina. Poi l’ha violentata, come forse avrebbe voluto fare tante altre volte prima. Dichiarazioni agghiaccianti, che hanno fatto inorridire non solo i familiari della ragazzina uccisa, ma l’Italia intera. La cugina di Sarah, Sabrina, ha detto che il padre «deve pagare», mentre il fratello Claudio ha detto che «può solo suicidarsi». Ora Misseri è in stato di fermo per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. Quel cadavere che lui stesso, dopo la violenza, ha portato in un terreno di sua proprietà al confine con la provincia di Lecce per occultarlo in una sorta di buca-cisterna. Ed è da lì che ieri mattina il corpo è stato tirato fuori, nudo, in posizione fetale e in avanzato stato di decomposizione. Unici segni di riconoscimento, i capelli biondi e il fisico esile. La madre di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, si è voluta recare in ospedale per dare l’ultimo saluto alla sua bambina. Ma i legali e i medici hanno consigliato alla donna di non vedere quel corpo devastato. L’interrogatorio dell’uomo è stato secretato dalla procura di Taranto. Un altro particolare certo è che Sara, la sera prima di essere uccisa, halitigato con sua cugina Sabrina non perché entrambe erano interessate allo stesso un ragazzo. Ma perché Sara avrebbe confidato alla cugina e amica le attenzioni del padre. E per questomotivo avrebbero avuto un violento litigio. E così Misseri il giorno dopo avrebbe avvicinato ancora Sara nel garage della sua abitazione, forse per costringerla a non rivelare le sue richieste pressanti. Laprocura ora vuole verificare se Misseri, che è l’unico indagato, abbia avuto complici. In particolare il procuratoreSebastio vuole capire se Sabrina e sua madre sospettassero qualcosa. A mettere gli inquirenti sulla giusta pista il contenuto di un’intercettazione ambientale in cui Sabrina, mentre litiga animatamente con la mamma, dice: «Se l’è portata lui». Non si conosce ancora la data dei funerali di Sara. Per quel giorno il Comune ha proclamato il lutto cittadino. dnews-