Milan-Kakà, matrimonio-bis?

Mentre il fenomeno brasiliano attualmente rossonero continua a inanellare gol su gol (leggi Pato, in rete ieri col suo Brasile contro l’Iran), la società si interroga, tra slanci onirici e dubbi in quantità. Sì, perché Kakà ha lasciato cuori in frantumi quando è partito, ma lo scenario è ben diverso ora, nonostante sia passato solo un anno. Kakà all’Inter si diceva qualche settimana fa; «Non abbiamo mai intavolato una trattativa col Real Madrid per Kakà. Firma imminente ora si sussurra, ma è la controffensiva rossonera a tenere banco. Galliani sembra nostalgico, si parla di telefonate dolci, quasi melense, tra i due. Da Madrid, però, Perez fa sapere che si può fare, ma con riscatto fissato a 35 milioni. Galliani pare abbia riagganciato. Anche perché la nostalgia è una cosa, i dati oggettivi sono un’altra. Kakà è reduce da un’operazione al ginocchio, pulizia del menisco e intervento sulla cartilagine interessata dalla lesione. Dopo Van Basten è una parola che in via Turati scansano volentieri, con l’aggravante che qui si parla di 6 mesi senza una partita nelle gambe. In più c’è la pubalgia, qualcuno dice cronica, comunque ricorrente. Tanti motivi per cui riflettere attentamente, ai quali si somma il destino di Ronaldinho, pupillo presidenziale. Da ultimo, la corrente in seno al Diavolo che punta tutto su Pastore. Vedere come va a finire, sì, ma tenendo presente tutto questo. E non è poco.