Roma in silenzio stampa «ma Totti è il nostro simbolo»

«Se sono d’impiccio, sono pronto a togliere il disturbo». Francesco Totti sfida la Roma. In una lunga lettera pubblicata ieri dal Corriere dello Sport, il capitano della Roma usa toni mai così duri. Soprattutto nel passaggio in cui parla di persone «vittime di compromessi» e «pronte a ricollocarsi in futuri assetti societari». Parole che suonano come un’accusa ai vari Conti, Pradè e Montali. E che lasciano intravvedere come, più che in Claudio Ranieri, la soluzione al caso-Totti vada forse cercata ai piani alti della dirigenza romanista. A Trigoria la giornata è da bollino nero. Tutti in silenzio stampa (a tempo indeterminato), parla solo Rosella Sensi: «A Totti dico solo che lui è un simbolo della Roma e che continuerà ad esserlo». Nel frattempo, a Totti tocca pure la rivincita del laziale. Ieri mattina, nel corso di un evento benefico di PartyPker.it per l’ospedale Bambin Gesù di Roma, il capitano giallorosso ha consegnato al cronista (di fede biancoceleste) la maglia autografata da quest’ultimo vinta in un torneo estivo. Flash e stretta di mano. Il cronista, sul più bello, non resiste: «Capitano, avete freddo a meno otto?». «Sì, ma tanto ci restiamo poco». Applausi. libero-