Lega-Roma, ecco il patto della pajata

Polenta, cicoria e vino de’ li castelli, tifo da stadio. Coda alla vaccinara e pajata. Ma anche frecciate e rigatoni. La presidente della Regione, Renata Polverini, che imbocca il leader del Carroccio, Umberto Bossi, il sindaco gli accende un sigaro, il tutto in piazza Montecitorio. Ecco gli ingredienti del pranzo di riconciliazione fra Alemanno e Bossi. Una sorta di patto della pajata, insomma, innaffiato da polemiche dell’opposizione, fischi e risse sfiorate. L’appuntamento è per le 12.30. Prima dell’arrivo degli esponenti politici, piazza Montecitorio si trasforma in uno stadio, in una sorta di arena politica. Arrivano le tifoserie. A destra un drappello di militanti del Carroccio che gridano «Bossi Bossi Bossi, viva la Padania». Dall’altro lato rispondono i fan del primo cittadino, con megafono, tricolore e bandiere giallorosse con la Lupa: «Alemanno, sindaco, sindaco de Roma». Una decina di persone intona La società dei magnaccioni e scandisce Noi siamo la Capitale. Mentre vanno in scena i cori da stadio vengono già distribuiti, sotto i maxi gazebo bianchi, alcuni piatti della tradizione culinaria romana e milanese: polenta, rigatoni con la coda alla vaccinara, cicoria e vino dei Castelli. Il pranzo viene rinviato di un’ora. Alle 13.30 un brindisi sancisce il via libera alla grande abbuffata. Buona la Polenta col ragù tipica del nord Italia, ma certo «devo dire che il rigatone al sugo di coda…», commenta Alemanno, forchetta in mano. Non si espone troppo direttamente, ma lascia intuire che preferisce la coda alla vaccinara. Per il leader leghista con il pranzo è «pace fatta», ma subito dopo, interpellato dai giornalisti che gli chiedono dell’ipotesi di correre in Formula 1 a Roma invece che a Monza, dichiara: «Dove c… lo corri a Roma un Gran Premio? ». Proprio in occasione della pax tra Bossi e Alemanno, ieri mattina il deputato della Lega Nord e coordinatore del Movimento giovani padani, Paolo Grimoldi, ha consegnato al Senatur un dossier sul Gp di Roma, per dimostrare, «con dati e studi di istituti del più alto spessore, il danno che una competizione di Roma causerebbe a Monza ». Il sindaco, da parte sua, relativamente alle polemiche tra Lega e Roma capitale, chiarisce che «nessuno abbassa la guardia: Roma e il Lazio si difendono bene», aggiunge Alemanno. E se le offese continuano? «Ci difenderemo». Per dire no ad un pranzo organizzato con «chi offende Roma» e da «un sindaco vassallo» il Movimento per Roma di Michele Baldi ha organizzato una protesta davanti a piazza Colonna. Ma si fanno sentire anche Pd e Idv «Dalla porcata alla porchetta», è uno degli slogan esposti. Un gruppo di persone canta stornelli romaneschi sotto uno striscione su cui è scritto: «Le fregature arrivano dopo ‘sta tavolata». Alcuni militanti contestano il ministro della Difesa La Russa: «Ti sei venduto Roma», «Vergogna», «Fascista», «Buffone». Da quelle parti, la pace non sembra essere arrivata. dnews-