Polenta e pajata per fare la pace

Un bel pranzo di riconciliazione in piazza Montecitorio fra cori da stadio e immagini non proprio istituzionali di onorevoli a bocca piena. Si sarebbe trovato a suo agio Antonio La Trippa, il celebre personaggio di Totò che nel film Gli onorevoli diceva: «A proposito di politica…non ci sarebbe qualcosa da mangiare?». L’idea è venuta al sindaco di Roma Alemanno. Se è vero che la tavola aiuta il dialogo, ecco allora un bella mangiata tutti insieme, leghisti ed amministratori della capitale, per dimenticare le offese lanciate dal Senatur a Roma. Un modo forse non proprio elegante, ma tant’è. La pace doveva essere bella evidente, seguita dalle telecamere, immortalata dai fotografi. Perché il più fedele alleato di Berlusconi e il sindaco di Roma, sempre più preso dalla politica nazionale e nei palazzi già definito delfino del premier, non potevano rimanere lontani solo per una battuta. Sorrisi e piatti colmi, così, hanno suggellato l’armonia ritrovata. Dimenticato il «porci» urlato ai romani qualche settimana fa non ce n’è traccia nemmeno nei piatti: vaccinara, trippa e polenta padana. Alemanno e il presidente della Regione Renata Polverini non hanno fatto mancare nulla ai loro ospiti, affannati a non far sentire al Senatur la nostalgia padana. La governatrice lo imbocca con i rigatoni e il sindaco gli accende il sigaro. Insomma, passi per i porci, ma non si dica che i romani non sanno ricevere. Però, cibo e vino non anestetizzano del tutto le polemiche e Bossi, nonostante il clima di riconciliazione, si lascia sfuggire «Ma dove c… lo corri il Gran Premio a Roma?». E se ai fornelli si sono sfidati cuochi testaccini e militanti leghisti, in piazza c’erano le tifoserie di parte. Da un lato i leghisti con le bandiere verdi e dall’altro i rappresentanti del Popolo di Roma con lo striscione accomodante «Roma Capitale dell’Italia unita e federale». Più rumorosa la protesta del Pd romano che ha scandito slogan come «Dalla porcata alla porchetta», accompagnati da un acceso battibecco col ministro La Russa. Le critiche a tanto spettacolo sono piovute da più parti. Il segretario del Pd Bersani lo ha definito «farsa disdicevole» e Rutelli «una pagliacciata». Il leader Udc Casini ha sottolineato il «cattivo gusto. Piazza del Parlamento non è il luogo per fare banchetti. Alemanno poteva invitarlo in trattoria o a casa sua». leggo-