Palestina, il ballo della vergogna

La ragazza ammanettata e derisa. Ignoto l’autore del gesto, l’esercito apre un’indagine. Palestina, il ballo della vergogna. I commilitoni non appaiono, ma ridono, incitano tra gli applausi. Poi entra in scena lui: ha occhiali da sole trendy, un bel sorriso in faccia. Si diverte a ballare quella che pare una maldestra danza del ventre addosso ad una donna bendata e ammanettata. Lui è un soldato israeliano, lei una palestinese. Il video è andato in onda lunedì sera su Channel 10, tv israeliana. E sulla Israel Defence Forces si è scatenata l’ennesima bufera. Un modo per scaricare le tensioni di una guerra infinita. Oppore il disprezzo del nemico che sfocia nella derisione, nell’ultima puntata di uno stillicidio. Da ieri il filmato rimbalza sulle tv mediorientali e sui siti di informazione occidentali. Scatenando l’ira dell’Autorità Palestinese: «E’ un disgustoso esempio della mentalità malata dei soldati che occupano i Territori Palestinesi – ha commentato il portavoce Ghassan Khatib – e dovrebbe servire a far capire al mondo che è giunta l’ora di porre fine ad un’occupazione tanto odiosa e irrispettosa dei più elementari diritti umani». L’Idf è corsa ai ripari: «L’ufficio del procuratore militare ha ordinato alla polizia di avviare un’indagine per identificare il soldato – si legge in una nota – si tratta comunque di un caso isolato» E’ solo l’ultimo episodio. A luglio fece il giro del mondo un filmato girato a Hebron, città della Cisgiordania dove vivono circa 500 coloni ebrei e quasi 200mila palestinesi, in cui una pattuglia di 6 soldati balla sulle note di Tick Tock, brano della cantante pop Ke$ha. Un mese più tardi, Eden Abargil, ex soldato donna israeliano, posta su Facebook le sue foto davanti a un gruppo di palestinesi bendati e ammanettati. La didascalia dice: «L’esercito, il momento migliore della mia vita». Pasciuti/leggo-