Scuole a caccia di sponsor

Istituti al verde. A disposizione anche spazi sulle sedie. La Gelmini: «Sì a risorse da privati». E i pastai esultano. Scuole a caccia di sponsor. La scuola è al verde e allora è lo sponsor a salire in cattedra. O meglio sul banco e sulle sedie degli studenti. L’idea nasce dalla Provincia di Barletta, Andria e Trani ed è di quelle che fa discutere: le aziende private della zona infatti potranno aggiudicarsi, tramite un bando di gara che scade il 30 novembre, una targa con il proprio nome da apporre su un banco ed una sedia destinati alle 53 scuole superiori della provincia, previo contributo di 69,80 euro IVA esclusa. La provincia provvederà quindi a vigilare sull’appropriatezza dello sponsor, tagliando fuori messaggi politici, religiosi, filosofici o sessuali, per accontentare così le tante richieste di arredi da parte dei dirigenti scolastici pervenute per le prime classi. Il progetto nasce dalla reale necessità di reperire fondi da destinare agli arredi scolastici e così, dopo i banchi portati da casa o di seconda mano, ecco che arriva in classe lo sponsor, pronto ad acquistarne di nuovi, ovviamente in regola con le norme per la sicurezza. Per il momento ad esultare sono proprio i diretti interessati: «E’giusto coinvolgere le imprese nella formazione – ha commentato il patron della pasta Francesco Divella – sono anni che mettiamo in bilancio una quota destinata ad interventi nel sociale però – conclude – non facciamo mai mettere nessun nome per segnalare il contributo, mi sembra un’esagerazione». Ma non è tutto, lo sponsor potrebbe anche andare al di là del banco: «Stiamo studiando il modo per reperire risorse anche da enti privati – ha annunciato ieri il ministro Gelmini, riferendosi all’emergenza nelle scuole del Sud – per migliorare il patrimonio edilizio scolastico del Mezzogiorno». Loiacono/leggo-