«Teniamoci pronti per le urne»

Il presidente della Camera: «Non nasce una piccola An, ma un grande Pdl». Scontro sulla legge elettorale. Muove i primi passi la creatura tanto voluta da Gianfranco Fini ma già dal primo giorno ha obiettivi ambiziosi. «Non sarà una piccola An ma un Pdl in grande». E ancora meglio spiega cosa sarà questa nuova formazione politica «non un partito ma un movimento di opinione, leggero, strutturato, e soprattutto, non dovrà essere percorso da gelosie, personalismi, perché siamo tutti sulla stessa barca». Insomma la sfida è lanciata e gli effetti si vedranno già da oggi nel vertice di maggioranza. Nella sede di Futuro e Libertà dove, con circa 50 parlamentari ha insediato il comitato promotore di Fli, Fini ha ribadito la fedeltà al programma, ma anche lui sa che le elezioni sono probabili e dice ai suoi di tenersi pronti. Dall’altra parte dello scacchiere, intanto, anche Berlusconi allerta i team della libertà. Un clima che non è facilitato dalle voci di senatori disponibili a sostenere un eventuale governo di transizione se il rischio di elezioni diventasse più forte. Il numero ancora non è noto ma così Berlusconi rischia di perdere la maggioranza anche a Palazzo Madama. Bocchino lo allarma ancora di più ammettendo «alleanze con il centrosinistra» anche se «solo per cambiare la legge elettorale». E il presidente della Camera ha già scritto al presidente della commissione Affari costituzionali chiedendo che la riforma venga messa all’ordine del giorno. Bossi fa la sintesi della giornata. Le elezioni le dà per certe – «Fini dice di prepararsi al voto? In primavera ci saremmo andati comunque» – ma nega l’appoggio della Lega a qualsiasi cambio di legge elettorale. Severini/leggo-