Melo difende Eto’o e zittisce gli ululati razzisti degli ultrà

Melo è sempre più una certezza nella Juve. Merito della cura Del Neri, specialista nello smussare gli angoli più spigolosi del carattere di un giocatore. Ieri Cassano, oggi Melo: il brasiliano in campo lo si nota per l’impegno e non per il caratteraccio di un tempo, quando collezionava ammonizioni ed espulsioni. Di più. Melo domenica a San Siro è stato protagonista di un gesto di civiltà. Siamo più o meno a metà del secondo tempo, quando viene assegnata una punizione alla Juve per un fallo commesso dall’interista Eto’o, proprio sotto il settore occupato dagli ultrà bianconeri. Alcuni di questi accennano al becero ululato razzista nei confronti dell’attaccante camerunense e allora interviene proprio Melo, che si gira verso i tifosi facendo segno di smettere. Non solo. Il brasiliano grida più volte «Basta, non fate così» e quelli finalmente tacciono. Un duro intervento a gamba tesa, di quelli che una volta riservava in maniera sconsiderata agli avversari. Nella notte del fair-play il suo è stato il gesto più bello, apprezzato dai sostenitori nerazzurri, che hanno applaudito l’iniziativa del brasiliano, e dallo stesso Eto’o. La rinascita di Melo, reduce da una stagione disastrosa culminata con la perdita della nazionale brasiliana, ha concluso un’altra tappa importante. «In questa Juve ciascuno fa la propria parte», dice. A Milano il suo compito è stato doppio. leggo-