Di Luca con due anni di squalifica non si ritira

Danilo Di Luca non si arrende, anzi rilancia. Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, ha condannato il ciclista abruzzese a due anni di squalifica (la Procura Antidoping ne aveva chiesti tre) per la positività al Cera (l’Epo di ultima generazione) nel Giro d’Italia dello scorso anno. Il corridore replica secco: «Non finisce qui, c’è ancora da lottare e io vado avanti. Adesso faremo ricorso al Tas». Una battaglia ancora aperta, quindi, che sembra non aver scalfito la fiducia di Di Luca. Si pensava che uno stop di due o tre anni potesse mettere a rischio la carriera del ciclista di Spoltore che invece ieri ha rilanciato senza mezzi termini: «Comunque vada, anche se dovessero confermare i due anni di stop, io non lascerò il ciclismo. Ma sono sicuro di tornare prima dei due anni». La squalifica, se confermata dal Tas di Losanna, avrebbe effetto dal 22 luglio scorso, data della prima sospensione del corridore: D Luca potrebbe tornare a gareggiare solo dal 21 luglio del 2011.