«POVERA SERIE A»

Povero calcio italiano, povera serie A, povero Cesare Prandelli. Se la faccia nuova a Coverciano è tale Gianluca Zambrotta, 33 anni suonati all’anagrafe, 97 presenze in azzurro, uno dei trombati del Mondiale sudafricano, effettivamente c’è qualcosa che non funziona. E il ct, al primo giorno di ritiro in vista della doppia sfida decisiva sulla via di Euro 2012 contro Irlanda del Nord e Serbia, non fa nulla per nascondere la delusione su un campionato che non sforna facce nuove. «È ricco per se stesso, equilibratissimo, ma povero per la mia Nazionale: deluso no, però mi aspettavo qualcosa di più», ammette. «Mi auguro – aggiunge – che tra cinque o sei mesi la serie A mi proponga giovani maturi, in grado di venir qui a crescere con chi ha già un bagaglio». Non ci sono Balotelli e Montolivo, tutti e due infortunati, nemmeno Schelotto e Santon, prestati all’Under di Casiraghi. «Il mio progetto resta intatto – conferma il ct -. Non torno indietro. Ma in questo momento mi adatto, visto che non ci sono giovani all’altezza e non ho alternative valide ai giocatori che qui non sono potuti venire». Ecco spiegata la scelta Zambrotta, l’ex fedelissimo di Lippi. «Se in quel ruolo non vedo giovani di prospettive, piuttosto che un ventottenne senza esperienza internazionale chiamo uno come lui, quasi cento maglie azzurre sulle spalle, una buona forma fisica e tanta disponibilità». Dopo aver elogiato Lazio («Può restare in testa») e Juve made in Italy («Del Neri è una garanzia»), Prandelli snocciola la sua idea di Italia. «Il mio progetto originario è chiaro. Tridente con una punta centrale e Cassano più Balotelli. Ma se Mario è assente, uno delle sue caratteristiche non ce l’ho». E allora? Senza trequartisti veri («In Italia non ce ne sono più, solo seconde punte adattabili»), ecco la ciambella di salvataggio Cassano: difeso per l’ultima cassanata a Bologna, il ct ha ammesso che saprà sfruttare questi giorni per recuperare «dalle fatiche di una partita ogni tre giorni», già a Belfast venerdì potrebbe essere 4-3-1-2. leggo-