Berlusconi attacca i pm: indaghi una commissione

Berlusconi contro i magistrati. Dopo tanti battibecchi, affondi e polemiche. Dopo scioperi, inchieste e attacchi la guerra è aperta. «È nostro dovere chiedere l’istituzione di una commissione parlamentare che indaghi sui poteri dei pm e su tanti fatti accaduti». Il presidente del Consiglio è a Milano sul palco della festa del Pdl e dà una sorta di annuncio ufficiale di questa nuova iniziativa a pochi giorni dalle indiscrezioni captate dal video girato davanti a palazzo Grazioli. Una commissione, spiega il premier davanti alla platea alla folla di fedelissimi, «che sarà a difesa dei giudici onesti». Ma contro quelle toghe che hanno tolto «la sovranità dalle mani del popolo». «Se una legge non piace ai pm – ha spiegato durante il suo intervento – questi la impugnano e ricorrono alla Corte Costituzionale formata, lo sappiamo tutti, è undato oggettivo, da 11 giudici di sinistra che sotto la pressione dei pm di sinistra abrogano le leggi ». Il premier ha poi puntato il dito contro il pm del caso Mills Fabio De Pasquale («Un giudice famigerato»), contro il supertestimone Gaspare Spatuzza («Una persona che ha sulle spalle 40 omicidi, è al soldo dei pm ed è capace di dire la qualunque su ordine dei pm») e contro i giudici dell’inchiesta sulla cosiddetta P3 («Quando si parla di P3 si parla di quattro vecchietti che vengono tenuti dentro affinchè parlino di Berlusconi»). Nel discorso di Berlusconi è stato affrontato anche il capitolo governo. Il Cavaliere s’è detto fiducioso per la tenuta dell’alleanza con i finiani («Parlamentari che hanno costituito un gruppo diverso hanno dichiarato la loro fiducia e noi vogliamo credere a loro»). Al termine del discorso inevitabile la pioggia di commenti e reazioni. Il più duro quello dell’Associazione nazionale magistrati che per bocca del presidente Luca Palamara, parla di «una forte preoccupazione per i continui attacchi» ma assicura comunque che «i magistrati non si faranno intimidire ». Anche il finiano Italo Bocchino parla di giustizia bocciando sonoramente l’idea della Commissione d’inchiesta. « L’Italia non ne ha bisogno e la disponibilità di Futuro e libertà non c’è». Critiche anche dal segretario Pd Bersani che parla di «discorso datato ‘94». dnews-